Documentazione

PIANO ANNUALE DI RISK MANAGEMENT (PARM) 2020

REVERIE FONDATORI IMPRESA SOCIALE SRL

 

PARM

(PIANO ANNUALE DI RISK MANAGEMENT)

 

1.PREMESSA

1.1 CONTESTO ORGANIZZATIVO

Le Comunità Reverie rispondono alle richieste di cura delle patologie psichiche in regime residenziale, semiresidenziale e domiciliare.

Tutte le comunità e i programmi terapeutici riabilitativi della Reverie agiscono in pool e operano nel campo della prevenzione, cura e riabilitazione di persone con gravi disagi psichici. Il loro modello terapeutico ed organizzativo, nato agli inizi degli anni '80 nello spirito della legge 180, è centrato su una modalità di trattamento multidisciplinare integrato.

Le Comunità Reverie aderiscono alla ANASCOP (Associazione Nazionale delle Strutture Comunitarie Psico-Socio-Terapeutiche).

La Reverie Fondatori Impresa Sociale s.r.l. gestisce due Comunità Terapeutiche e un Centro Diurno che ha avviato nel tempo e portato a compimento numerose esperienze di case famiglia e gruppi appartamento, concepite come modulazione dei processi di uscita e come preparazione al reinserimento territoriale.

Negli ultimi anni la Reverie attraverso il suo Centro Diurno ora in capo alla Reverie Fondatori, ha sviluppato anche un Programma di Assistenza Territoriale per quelle persone che, uscite dalle sue comunità, hanno deciso di risiedere nei pressi delle strutture terapeutiche per poter continuare ad utilizzare il sostegno e le risorse della Reverie.

Attualmente lo staff delle strutture federate si compone di circa 60 persone fra soci operatori in collaborazione professionale e consulenti che svolgono la loro attività professionale in favore di altrettanti utenti dei Servizi di Salute Mentale affidati in cura ai programmi.

 

La Mission

Al fine di definire con maggiore dettaglio gli scopi e le finalità delle strutture Reverie, riportiamo di seguito l’art. 4 dello Statuto Sociale della Reverie Comunità 1, i cui principi sono parte integrale degli statuti delle strutture federate (Reverie Comunità 1, Reverie Fondatori, Progetto Professionisti Reverie), che recita:

L’Associazione si propone come scopo principale lo studio e la ricerca applicata nel campo della terapia della sofferenza psichica nello spirito della legge 180/78 e successive norme statali e regionali che regolano la riforma psichiatrica. Per il raggiungimento dello scopo di cui sopra l’Associazione potrà:

  1. A) Gestire, in proprio o in forma associata Comunità psico-socio-terapeutiche e riabilitative;
  2. B) Promuovere la creazione di altre strutture cosiddette "intermedie" o alternative (comunità terapeutiche, alloggio, riabilitative, case famiglia, centri diurni e simili);
  3. C) Accogliere, assistere e riabilitare nonché sostenere psicologicamente persone sofferenti di disturbi psichici di varia natura e gravità in applicazione ai dettami della Legge 180/78 - 833/79 - regionale n. 49/85 e successive norme che regolano l’applicazione delle leggi suddette;
  4. D) Collaborare con i Servizi Pubblici per la stesura e attuazione di programmi terapeutici di persone assistite dagli stessi Servizi, curandone l’inserimento nelle strutture intermedie residenziali, semiresidenziali e residenzialità assistita e/o protetta, di cui sopra;
  5. E) Prendere in proprietà, in affitto o in concessione gratuita qualunque bene immobile o mobile registrato, utile ai suoi fini e attrezzarlo;
  6. F) Stipulare contratti di appalto per la gestione di servizi e convenzioni con Enti pubblici e privati;
  7. G) Provvedere alla pubblicazione di giornali e riviste, libri, bollettini, materiale di informazione aventi contenuto attinente allo scopo sociale;
  8. H) Organizzare in proprio e/o partecipare tramite propri rappresentanti a riunioni, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, corsi di studio o aggiornamento nell’ambito della problematica dello studio cui al 1° capoverso e successivi);
  9. I) Predisporre una serie di attività di studio e di ricerca teorico-pratica per il tirocinio, la formazione, la supervisione e l’aggiornamento professionale di operatori di strutture intermedie;
  10. L) Promuovere, eventualmente, utilizzando la sua esperienza, la creazione di altri tipi di comunità e programmi terapeutici per persone con disagi psichici e/o esistenziali. Dette comunità e programmi terapeutici, come quelli di cui al punto B, potranno essere dati in gestione in tutto e/o in parte, con le modalità proposte dal Consiglio Direttivo e il voto favorevole del Presidente, ad apposite entità societarie e/o associative allo scopo costituitesi e/o già di fatto operanti nel settore. Parimenti potranno essere dati in gestione programmi già avviati e di fatto operanti nella Reverie.
  11. M) Organizzare corsi di formazione professionale a tutti i livelli possibili purché utili ai fini del raggiungimento degli scopi statutari.

STRUTTURA

POSTI

CT   Capena (RM) via Passo Cavallone 4

18 posti accreditati + 2 posti autorizzati

CT Capena (RM) via Morlupo 94

17 posti accreditati + 3 posti autorizzati

CD Capena (RM) via Morlupo 94

8 posti accreditati + 8 posti autorizzati

 

 

1.2 RELAZIONE CONSUNTIVA SUGLI EVENTI AVVERSI E SUI RISARCIMENTI EROGATI

Nell’anno 2020:

  • Nelle comunità non si sono verificati eventi sentinella né eventi avversi né “Near Miss”;
  • Nel CENTRO DIURNO” non si sono verificati eventi sentinella né eventi avversi né “Near Miss”;
  • Inoltre, andando a ritroso fino all’anno 2013, non si è avuto alcun sinistro né è stato quindi erogato alcun risarcimento.

 

 

 

 

 

Tipo di evento N

N° (e % sul totale degli eventi)

Principali fattori causali/contribuenti

Azioni di miglioramento

Fonte del dato

Near miss

0

Strutturali (%)

Tecnologici (%)

Organizzativi (%)

Procedure/Comunicazione (%)

Strutturali (%)

Tecnologici (%)

Organizzativi (%)

Procedure/Comunicazione (%)

Sistemi di reporting (%)

Sinistri (%)

Emovigilanza (%)

Eventi avversi

0

Eventi sentinella

0

 

 

Anno

N° sinistri

Risarcimenti erogati

2013

0

0

2014

0

0

2015

0

0

2016

0

0

2017

0

0

2018

0

0

2019

0

0

2020

0

0

 

 

 

 

 

 

1.3 DESCRIZIONE DELLA POSIZIONE ASSICURATIVA Nella tabella sottostante presentiamo i dati della posizione assicurativa dal 2015 a oggi.

Reverie Fondatori

Anno

Polizza

(scadenza)

Compagnia assicurativa

Premio

netto

franchigia

Brokeraggio

2016

30/04/2016

Groupama

814,50

250

0

2017

30/04/2017

Groupama

814,50

250

0

2018

30/04/2018

Groupama

814,50

250

0

2019

30/04/2019

Groupama

981

250

0

2020

30/04/2021

Groupama

1200

 

0

2021

28/05/2022

Groupama

3500

 

0

 

 

1.4 RESOCONTO DELLE ATTIVITÀ DEL PARM PRECEDENTE Nella tabella sottostante presentiamo le varie attività previste nel PARM per l’anno 2020, con indicazione della loro realizzazione ed eventuali criticità.

Obiettivo a. Diffondere la cultura della sicurezza delle cure.

 

Attività

Realizzata

1. RIUNIONE DI EQUIPE SETTIMANALE 2h

si

CORSI SPECIFICI SULLA SICUREZZA (antincendio, BLSD)

si

 

 

Obiettivo b Migliorare l’appropriatezza assistenziale ed organizzativa, attraverso la promozione di interventi mirati al miglioramento della qualità delle prestazioni erogate e monitoraggio e/o contenimento degli eventi avversi.

 

Attività

Realizzata

 

 

1. RIUNIONE DI EQUIPE SETTIMANALE 2h

si

2. Registro (monitoraggio giornalieri delle assunzioni)

Si

3 programma farmaci (gestisce archivio, segnala i farmaci in scadenza ecc.)

Si

4 supervisione mensile di ciascuna equipe delle comunità e del centro diurno

si

5. Incontri con supervisore esterno per lavorare sulla gestione dei rapporti gruppali

si

 

                    

Obiettivo c) Favorire una visione unitaria della sicurezza, che tenga conto non solo del paziente, ma anche degli operatori e delle strutture.

 

Attività

Realizzata

 

 

1. RIUNIONE DI EQUIPE SETTIMANALE 2h

si

2 supervisione mensile di ciascuna equipe delle comunità e trimestrale del centro diurno

si

3. Incontri con supervisore esterno per lavorare sulla gestione dei rapporti gruppali

si

 

 

 

 

  1. MATRICE DELLE RESPONSABILITÀ DEL PARM

azione

Risk manager

Direttore generale

Direttore sanitario

Responsabile del Presidio

Strutture amministrative e tecniche di supporto

Redazione parm e proposta di delibera

R

C

C

C

-

Adozione parm con delibera

I

R

C

C

-

Monitoraggio PARM

R

I

C

C

C

 

Legenda:

R – Responsabile

C – Coinvolto

I – Interessato

 

  1. OBIETTIVI

Le Strutture Reverie, in ordine ai Parm, perseguono i seguenti 4 obiettivi strategici:

  1. diffondere la cultura della sicurezza delle cure;
  2. migliorare l’appropriatezza assistenziale ed organizzativa, attraverso la promozione di interventi mirati al miglioramento della qualità delle prestazioni erogate e monitoraggio e/o contenimento degli eventi avversi;
  3. favorire una visione unitaria della sicurezza, che tenga conto non solo del paziente, ma anche degli operatori e delle strutture;
  4. partecipare alle attività regionali in tema di risk management.

 

  1. ATTIVITÀ

Nella tabella sottostante presentiamo le attività previste per il raggiungimento di ognuno dei 4 obiettivi.

 

 

Obiettivo a) diffondere la cultura della sicurezza delle cure

 

Attività 1 – RIUNIONE DI EQUIPE SETTIMANALE

 

Indicatore – esecuzione settimanale come da report in

 

Standard - SI

 

Fonte – Responsabile del Presidio

 

Matrice delle responsabilità

 

Azione

Responsabile di Struttura

Esecuzione

R

 

 

Obiettivo a) diffondere la cultura della sicurezza delle cure

 

Attività 2 – CORSI SPECIFICI SULLA SICUREZZA: 2018 Corso sulla sicurezza Aziendale (evacuazione, vie di fuga, estintori)

 

Indicatore – esecuzione di almeno una edizione del corso entro il 31/12/2020

 

Standard - SI

 

Fonte – Direzione Aziendale

 

Matrice delle responsabilità

 

Azione

Direzione Aziendale

Progettazione del corso

R

Accreditamento del corso

R

Esecuzione del corso

R

 

 

Obiettivo b) Migliorare l’appropriatezza assistenziale ed organizzativa, attraverso la promozione di interventi mirati al miglioramento della qualità delle prestazioni erogate e monitoraggio e/o contenimento degli eventi avversi.

 

Attività 1 Registro (monitoraggio giornalieri delle assunzioni dei farmaci)

 

Indicatore – Registro giornaliero cartaceo assunzioni dei farmaci

 

Standard - SI

 

Fonte – Responsabile del Presidio

 

Matrice delle responsabilità

 

Azione

Direzione di Struttura

Esecuzione

R

Obiettivo b) Migliorare l’appropriatezza assistenziale ed organizzativa, attraverso la promozione di interventi mirati al miglioramento della qualità delle prestazioni erogate e monitoraggio e/o contenimento degli eventi avversi.

 

Attività 2 programma farmaci (gestisce archivio, segnala i farmaci in scadenza ecc.)

 

Indicatore – Attività infermiere

 

Standard - SI

 

Fonte – Responsabile del Presidio

 

Azione

Direzione di Struttura

Esecuzione

R

Obiettivo b) Migliorare l’appropriatezza assistenziale ed organizzativa, attraverso la promozione di interventi mirati al miglioramento della qualità delle prestazioni erogate e monitoraggio e/o contenimento degli eventi avversi.

 

Attività 3 – RIUNIONE DI EQUIPE SETTIMANALE 2 ore

 

Indicatore – esecuzione settimanale come da verbali assemblee di struttura.

 

Standard - SI

 

Fonte – Responsabile del Presidio e verbali assemblee di struttura.

 

Matrice delle responsabilità

 

Azione

Responsabile di

Struttura

Esecuzione

R

Obiettivo b) Migliorare l’appropriatezza assistenziale ed organizzativa, attraverso la promozione di interventi mirati al miglioramento della qualità delle prestazioni erogate e monitoraggio e/o contenimento degli eventi avversi.

 

Attività 4 – Progettazione ed esecuzione di almeno una edizione di un “corso base di Gestione del Rischio Clinico”

 

Indicatore – esecuzione di almeno una edizione del corso entro il 31/12/2019

 

Standard - SI

 

Fonte – Direzione Aziendale

 

Matrice delle responsabilità

 

Azione

Direzione Aziendale

Progettazione del

corso

C

Esecuzione del corso

R

C

Obiettivo b) Migliorare l’appropriatezza assistenziale ed organizzativa, attraverso la promozione di interventi mirati al miglioramento della qualità delle prestazioni erogate e monitoraggio e/o contenimento degli eventi avversi.

 

Attività 5 Supervisione mensile delle équipes da Supervisore esterno (3 ore al mese)

 

Indicatore – Registro presenze e fatturazione

 

Standard - SI

 

Fonte – Responsabile del Presidio

 

Matrice della responsabilità

 

Azione

Responsabile di

Struttura

Esecuzione

R

Obiettivo b) Migliorare l’appropriatezza assistenziale ed organizzativa, attraverso la promozione di interventi mirati al miglioramento della qualità delle prestazioni erogate e monitoraggio e/o contenimento degli eventi avversi.

 

Attività 6 Incontri con supervisore esterno per lavorare sulla gestione dei rapporti gruppali

 

Indicatore – Registro presenze e fatturazione

 

Standard - SI

 

Fonte – Responsabile del Presidio

 

Matrice della responsabilità

 

Azione

Responsabile di

Struttura

Esecuzione

R

Obiettivo c) Favorire una visione unitaria della sicurezza, che tenga conto non solo del paziente, ma anche degli operatori e delle strutture.

 

Attività 1 – RIUNIONE DI EQUIPE SETTIMANALE 2 ore

 

Indicatore – esecuzione settimanale come da verbali assemblee di struttura.

 

Standard - SI

 

Fonte – Responsabile del Presidio e verbali assemblee di struttura.

 

Matrice delle responsabilità

 

Azione

Responsabile di

Struttura

Esecuzione

R

Obiettivo c) Favorire una visione unitaria della sicurezza, che tenga conto non solo del paziente, ma anche degli operatori e delle strutture.

 

Attività 2 Supervisione mensile delle équipes (3 ore al mese)

 

Indicatore – Registro presenze e fatturazione

 

Standard - SI

 

Matrice delle responsabilità

 

Azione

Responsabile di

Struttura

Esecuzione

R

Obiettivo c) Favorire una visione unitaria della sicurezza, che tenga conto non solo del paziente, ma anche degli operatori e delle strutture.

 

Attività 3 Incontri con supervisore esterno per lavorare sulla gestione dei rapporti gruppali

 

Indicatore – Registro presenze e fatturazione

 

Standard - SI

 

Fonte – Responsabile del Presidio

 

Matrice delle responsabilità

 

Azione

Responsabile di

Struttura

Esecuzione

R

 

Legenda:

R – Responsabile C – Coinvolto

I – Interessato

 

 

 

  1. MODALITÀ DI DIFFUSIONE DEL PARM

Il Piano Annuale di Risk Management (PARM) verrà diffuso a livello Aziendale mediante:

  1. Presentazione alle équipe da parte di Risk Manager e Direttori Sanitari
  2. Pubblicazione sul sito Internet reverie.it (nella sezione Documenti)
  3. Invio via mail agli operatori

 

 

3.     RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 recante “Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421”;
  2. P.R. 14 gennaio 1997 recante “Approvazione dell'atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l'esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private”;
  3. Decreto Legislativo 19 giugno 1999, n. 229 recante “Norme per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale, a norma dell'articolo 1 della legge 30 novembre 1998, n. 419”
  4. Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, integrato con il Decreto legislativo n. 106/2009, recante “Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”;
  5. Decreto Ministero della Salute del 11/12/2009 Istituzione del Sistema Informativo per il Monitoraggio degli errori in Sanità;
  6. Circolare Ministeriale n.52/1985 recante “Lotta contro le Infezioni Ospedaliere”;
  7. Circolare Ministeriale n. 8/1988 recante “Lotta contro le infezioni ospedaliere: la sorveglianza”;
  8. Seduta della Conferenza Stato-Regioni del 20 marzo 2008 recante “Intesa tra Governo, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano concernente la gestione del rischio clinico e la sicurezza dei pazienti e delle cure. Intesa ai sensi dell'art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n.131”;
  9. Determinazione Regionale n. G04112 del 01 aprile 2014 recante “Approvazione del documento recante: ‘Linee di indirizzo regionali per la stesura del Piano di Risk Management (PARM): gestione del rischio clinico e delle infezioni correlate all'assistenza (CC-ICA)’”;
  10. Nota prot. n. 58028/GR/11/26 del 03 febbraio 2015 della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria – Area Giuridico Normativa, Istituzionale e Gestione Rischio Clinico recante “Relazione conclusiva Piani Annuali di Risk Management delle Aziende

Sanitarie e Ospedaliere della Regione Lazio 0014; Obiettivi 2015 Rischio Clinico Regione Lazio;

  1. Nota prot. n. 99218/GR/11/26 del 23 febbraio 2015 della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria – Area Giuridico Normativa, Istituzionale e Gestione Rischio Clinico recante “Percorso Aziendale per il recepimento delle raccomandazioni ministeriali per la sicurezza dei pazienti”;
  2. Legge 28 dicembre 2015, n. 208 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”;
  3. Determinazione Regionale n. G12355 del 25 ottobre 2016 recante “Approvazione del documento recante ‘Definizione dei criteri per la corretta classificazione degli eventi avversi e degli eventi sentinella”;
  4. Determinazione Regionale n. G12356 del 25 ottobre 2016 recante “Approvazione del ‘Piano Regionale per la prevenzione delle cadute dei pazienti’”;
  5. Legge 8 marzo 2017, n. 24 recante “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità degli esercenti le professionisanitarie”;
  6. Determinazione Regionale n. G14075 del 18 ottobre 2017 recante “Approvazione del ‘Documento di indirizzo per l’implementazione delle raccomandazioni Ministeriali n. 6 per la prevenzione della morte materna correlata al travaglio e/o parto e n. 16 per la prevenzione della morte o disabilità permanente in neonato sano di peso > 2500 grammi’”;
  7. Nota prot. U0583694 del 17 novembre 2017 della Direzione Regionale Salute e Politiche Sociali – Area Programmazione della Rete Ospedaliera e Risk Management recante “Adempimenti LEA 2017”;
  8. Determinazione Regionale n. G16829 del 6 dicembre 2017 recante “Istituzione Centro

 

Regionale Rischio Clinico ai sensi della L. 24/2017”;

  1. Determinazione Regionale n. G01226 del 2 febbraio 2018 recante “Revisione delle Linee Guida per l'elaborazione del Piano Annuale di Risk Management (PARM) ai sensi della legge 24/2017”

 

7. BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

  1. Ministero della Salute: “Risk Management in Sanità- il problema degli errori” Commissione Tecnica sul Rischio Clinico DM 5 marzo 2003
  2. WHO – World Alliance for patient safety - The second Global Patient Safety Challenge 2008 “Safe Surgery Save Live”
  3. The New NHS: modern and dependable. London: Stationary Office, 1997
  4. Reason J, Managing the risks of organizational accidents, 1997
  5. Reason J, Human error: models and management, BMJ 2000; 320; 768-770
  6. Raccomandazioni e Manuale della sicurezza dei pazienti e degli operatori reperibili sul sito del Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=2911&area=qualita&me nu=formazione
  7. Ministero della Salute: Protocollo per il monitoraggio degli Eventi Sentinella luglio 2009:http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=238&area=qualita&men u=sicurezza

 

 

Roma, 25 agosto 2020