Codice etico

Codice etico

Ed. 2018

Premessa

Il presente codice etico integra il documento denominato Regolamento Interno ex protocollo di intesa di tutti coloro che prestano la loro collaborazione professionale nei programmi della Reverie ed è ispirato a criteri di efficienza, efficacia, economicità, qualità, equità e appropriatezza del management sanitario, socio-sanitario e amministrativo nel quadro del massimo rispetto alle norme ed adesione ai principi enunciati nel citato regolamento interno nonché negli Statuti dell’Associazione Reverie Comunità 1 e della Reverie Fondatori Impresa Sociale srl.

Nella consapevolezza che una struttura sanitaria viene valutata, oltre che alla stregua della qualità dei servizi che è in grado di offrire, anche sulla base della sua capacità di produrre valore e creare benessere, tutti i presidi sanitari della Reverie, attraverso il Codice intendono:

  • definire ed affermare i valori ed i principi che informano la propria attività e i rapporti con tutti gli operatori che prestano la loro collaborazione professionale, fornitori, le istituzioni e terzi in genere;
  • formalizzare l’impegno a comportarsi con lealtà e correttezza;
  • indicare ai propri collaboratori i principi di comportamento, i valori e le responsabilità di cui richiede il puntuale rispetto nel corso dell’erogazione della prestazione lavorativa con l’ulteriore consapevolezza che la reputazione è valore fragile e va pertanto evitata anche solo l’apparenza di scorrettezze.

Al fine di conseguire quanto innanzi, la Reverie assicura:

  • la massima diffusione e conoscenza del presente codice da parte di collaboratori, consulenti e dipendenti;
  • la massima divulgazione del presente codice presso i terzi con cui si intrattengono rapporti e presso tutti coloro che, operando a diverso titolo ed ai vari livelli di responsabilità per il conseguimento degli obiettivi, sono tenuti all’osservanza e alla concreta attuazione delle disposizioni qui contenute.

Direzione generale

Tutti gli organi sociali della Reverie, nella consapevolezza delle proprie responsabilità, si ispirano, nell’esercizio delle proprie funzioni, ai principi contenuti nel presente codice etico, conformando la propria attività a valori di onestà, integrità nel perseguimento del profitto personale o della organizzazione, lealtà, correttezza, rispetto delle persone e delle regole, collaborazione reciproca.

La collaborazione tra direttori, responsabili amministrativi, e dei programmi della Reverie si basa su un sistema democratico di governo e gestione in cui i diversi ruoli di gestione, coordinamento, di indirizzo e controllo, vengono continuamente monitorati nelle riunioni degli organi sociali.

Grava su ciascuno dei componenti degli organi di governo e controllo la valutazione delle situazioni di conflitto d’interesse o di incompatibilità di funzioni, incarichi e posizioni all’esterno così come all’interno delle strutture e dei presidi sanitari della Reverie.

Ai componenti degli organi sociali di tutti i presidi sanitari della Reverie è richiesto:

  • un comportamento ispirato ad autonomia e indipendenza con le istituzioni pubbliche, i soggetti privati, le associazioni e le forze politiche;
  • un comportamento ispirato ad integrità, lealtà e senso di responsabilità nei confronti dell’istituzione;
  • una partecipazione assidua ed informata;
  • la consapevolezza del ruolo;
  • la condivisione delle missioni ed obiettivo spirito critico.

Eventuali interviste, dichiarazioni ed ogni intervento in pubblico debbono avvenire in un quadro di stretta coerenza con i principi sopra elencati. Le informazioni ricevute per ragioni di ufficio sono considerate riservate e ne è vietato ogni uso non connesso all’espletamento delle funzioni istituzionali.

Collaboratori professionali consulenti e dipendenti

  1. La Reverie si impegna:

    • a realizzare condizioni di lavoro funzionali alla tutela dell’integrità psico-fisica e della salute di tutti coloro (soci e non soci) che prestano la loro collaborazione nei suoi presidi sanitari ed al rispetto della loro personalità morale,evitando discriminazioni, illeciti condizionamenti ed indebiti disagi;
    • ad adottare criteri di merito, di competenza e comunque strettamente professionali per qualunque decisione relativa al rapporto di lavoro con i propri collaboratori; rifugge da discriminazioni nella selezione, formazione, gestione, sviluppo e retribuzione del personale, nonché da ogni forma di favoritismo;
    • richiede ai direttori, ai responsabili dei programmi ed a tutti i collaboratori, ciascuno per quanto di rispettiva competenza, di adottare comportamenti coerenti con i principi di cui ai punti precedenti, funzionali alla loro concreta attuazione.
  2. Ferme restando le prescrizioni di legge in materia di diritti e doveri in rapporto alla natura della collaborazione professionale di chi opera nei presidi sanitari della Reverie, ai professionisti, ai collaboratori, ai consulenti e ai dipendenti sono richiesti professionalità, dedizione, lealtà, spirito di collaborazione e rispetto reciproco. Le dinamiche che caratterizzano il contesto nel quale la Reverie si muove, richiedono l’adozione di comportamenti trasparenti.

    Ogni collaboratore, consulente o dipendente della Reverie:

    • orienta il proprio operato a professionalità, trasparenza, correttezza ed onestà, contribuendo in sintonia con colleghi, superiori e collaboratori al perseguimento degli obiettivi comuni;
    • conforma la propria attività, qualunque sia il livello di responsabilità connesso al ruolo, al più elevato grado di efficienza, attenendosi alle disposizioni operative impartite dai suo organi sociali;
    • adegua i propri comportamenti interni ed esterni ai principi ed ai valori di cui al presente codice etico, nella consapevolezza delle responsabilità di cui la Reverie richiede il rispetto nel corso dell’erogazione della prestazione lavorativa;
    • considera la riservatezza un principio vitale dell’attività.
  3. Il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti è obbligo specifico di ogni collaboratore, consulente e dipendente i quali sono tenuti a segnalare alla Direzione Generale:

    • qualunque violazione, realizzata all’interno del presidio sanitario, di norme di legge, di regolamenti ovvero del presente codice;
    • ogni episodio di omissione, falsificazione o trascuratezza nella tenuta della contabilità o nella conservazione della documentazione su cui si fondano le registrazioni contabili;
    • eventuali irregolarità relative alla gestione e alle modalità di erogazione delle prestazioni.

Regole di comportamento

Verso la Reverie

  1. È vietato:

    • il perseguimento di interessi personali a detrimento d quelli associativi e/o societari;
    • lo sfruttamento del nome e della reputazione della Reverie per scopi privati, nonché lo sfruttamento a fini personali della posizione ricoperta all’interno dell’organizzazione e delle informazioni acquisite nel corso della prestazione lavorativa;
    • l’adozione di atteggiamenti che possano compromettere l’immagine della Reverie;
    • l’uso di beni sociali e di risorse della Reverie per scopi personali e/o comunque diversi da quelli propri di ciascuno di essi;
    • il consumo inutile o l’impiego non razionale di mezzi e risorse;
    • la diffusione a terzi o l’uso a fini privati, o comunque improprio, di informazioni e notizie riguardanti l’Istituzione Reverie
  2. Gli operatori, i consulenti e i dipendenti che prestano la loro collaborazione professionale nelle comunità e nei programmi devono astenersi dall’espletamento di mansioni lavorative, anche a titolo gratuito, in contrasto o in concorrenza con la Reverie o presso strutture accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale.

    È fatto obbligo di evitare le situazioni, anche solo apparenti, di conflitto di interesse con la Reverie e comunque di comunicare ai responsabili l’insorgere di dette situazioni.

  3. I collaboratori, i consulenti e i dipendenti sono tenuti ad informare la Direzione Generale degli interessi finanziari che essi, loro parenti o terzi, a loro legati da rapporti di collaborazione in qualunque modo retribuita, possano avere in attività connesse alla Reverie.

    In tutti i suddetti casi è fatto obbligo di astenersi dal partecipare alle relative attività.

    Nell’adempimento dei rispettivi compiti, consulenti, collaboratori e dipendenti assicurano la parità di trattamento a chiunque venga in contatto con la Reverie.

    È fatto divieto di tenere conto di raccomandazioni o segnalazioni, comunque denominate, in qualunque forma, che possano creare pregiudizio, anche solo morale, agli altri affidati in cura ed a chiunque che, anche non inserito nei programmi della Reverie, occasionalmente fruisca dei servizi di cura ed assistenza forniti dalla medesima.

  4. L’interruzione o la risoluzione del rapporto lavorativo con la Reverie, indipendentemente dalla causa, non giustificano la rivelazione di informazioni riservate o l’esternazione di opinioni e convincimenti personali che possano arrecare nocumento ala sua immagine.

  5. È vietato utilizzare a scopi personali o contrari alla Reverie le informazioni e le notizie ricevute all’interno di questa.

    È vietato disporre, a fini esclusivamente personali, di beni, macchine, impianti ed in genere materiale di cui si dispone per ragioni di servizio.

    È vietato utilizzare le linee telefoniche e internet del presidio dove si lavora per effettuare telefonate e navigazioni personali, salvi casi in cui vi sia autorizzazione preventiva della Direzione.

  6. Il comportamento di ciascun Direttore, Responsabile di Programma, Aiuto, si conforma ai valori del presente codice etico e rappresenta un esempio per i propri collaboratori.

  7. Ciascun responsabile sostiene la crescita professionale delle risorse assegnate all’unità operativa, tenendo in considerazione le attitudini personali nell’attribuzione dei compiti. A tutti identicamente sono assicurate le medesime opportunità di esprimere il proprio potenziale professionale.

    Ogni responsabile presta la debita attenzione e, ove possibile ed opportuno, accoglie i suggerimenti e le richieste dei propri collaboratori, in un’ottica di assoluta qualità e favorendo una partecipazione motivata alle attività dell’Istituzione Sanitaria.

Verso l’esterno

  1. La Reverie è consapevole della rilevanza per lo sviluppo sanitario della Regione Lazio delle attività ad esse demandate e delle conseguenti responsabilità assunte verso la collettività.

    A tal fine essa mantiene con li Servizi Pubblici e le Pubbliche Autorità relazioni ispirate alla piena e fattiva collaborazione, conformandosi ai provvedimenti assunti dagli organi preposti.

    I competenti organi di governo della Reverie mantengono i necessari rapporti con le istituzioni.

  2. A ciascuno dei collaboratori, dei consulenti e dei dipendenti, è richiesto di conformarsi ai medesimi principi di trasparenza, osservanza degli obblighi e collaborazione con le Autorità.

  3. Nei rapporti con pubblici funzionari è d’obbligo tenere un comportamento ispirato alla massima correttezza ed integrità, senza mai dare l’impressione di volere influenzare impropriamente le decisioni o di richiedere trattamenti di favore.

  4. Nei rapporti con pubblici funzionari, con i quali chiunque venga in contatto per motivi di lavoro, è assolutamente vietato accettare compensi, omaggi o trattamenti di favore di valore più che simbolico, anche se diretti a favorire non interessi personali, ma quelli della Reverie.

  5. Eventuali offerte di favori o vantaggi di qualsiasi tipo e genere devono essere immediatamente segnalate, da parte di chi le riceve, alla Direzione della Reverie.

  6. Sono di primario interesse della Reverie:

    • la piena soddisfazione dell’utente affidato in cura e beneficiario della prestazione sanitaria offerta;
    • la creazione di un solido rapporto con l’affidato ispirato a principi di umanizzazione, cortesia, correttezza ed efficienza;
    • il mantenimento di un atteggiamento professionale, umano, leale e di collaborazione nei riguardi dell’affidato il quale deve, in particolare, essere posto in condizioni di assumere decisioni consapevoli e informate.
  7. Correttezza, professionalità, efficienza, serietà ed affidabilità costituiscono la base per l’instaurazione di un valido rapporto, anche con fornitori e collaboratori esterni, la cui scelta viene operata in funzione di valutazioni basate su elementi e requisiti oggettivi.

  8. È fatto obbligo a chiunque sia legittimato, anche solo occasionalmente, a richiedere all’esterno forniture di beni o servizi di qualsiasi genere, necessari all’attività della Reverie di assicurare pari opportunità ai fornitori in possesso dei requisiti richiesti.

    La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni di acquisto devono essere basate su una valutazione oggettiva della qualità, utilità, prezzo dei beni e servizi chiesti, capacità della controparte di fornire e garantire tempestivamente beni e servizi di livello adeguato alle esigenze della Reverie nonché della sua integrità e solidità.

    È fatto inoltre divieto:

    1. di effettuare, a fronte di forniture, pagamenti in eccesso (c.d. overpayment);
    2. di stornare budgets o entrate per tickets a vantaggio personale;
    3. di accettare pagamenti occulti per prestazioni dovute e comunque esenti dal pagamento; d) di fatturare illecitamente servizi non effettivamente prestati.
  9. La Reverie favorisce la ricerca di soluzioni stragiudiziali ai problemi che dovessero insorgere nella prospettiva di superare le posizioni divergenti e di addivenire ad una loro conciliazione. Analogo spirito informa il rapporto dell’Istituzione Sanitaria con i propri fornitori e collaboratori esterni.

  10. È fatto obbligo ai collaboratori ai consulenti e ai dipendenti di segnalare tempestivamente agli organi competenti eventuali problemi che dovessero insorgere, al fine di consentire l’adozione immediata delle misure opportune.

  11. Nei rapporti con utenti, fornitori o con altri soggetti, con i quali vengano in contatto per motivi di lavoro, i Direttori, i Responsabili, i consulenti, i collaboratori e i dipendenti non possono accettare compensi, omaggi o trattamenti di favore di valore più che simbolico, anche se diretti a favorire non gli interessi propri, ma quelli della Reverie.

    Grava su di essi l’obbligo di informare la Direzione Generale delle offerte eventualmente ricevute.

  12. Nell’espletamento dei propri compiti la Reverie antepone il rispetto della legge e l’interesse pubblico agli interessi privati propri od altrui; ispira le proprie decisioni ed i propri comportamenti alla cura dell’interesse pubblico che le è affidato.

    I Direttori dei Presidi, i Responsabili dei programmi ed i collaboratori si obbligano a dimostrare la massima disponibilità ed a non ostacolare l’esercizio dei diritti. E’ favorito l’accesso alle informazioni a cui i terzi hanno titolo e, nei limiti in cui non sia vietato, sono fornite tutte le notizie e informazioni necessarie.

  13. Nella trattazione delle pratiche deve essere rispettato l’ordine cronologico delle richieste ed è severamente vietato rifiutare prestazioni dovute. È vietato prendere impegni o fare promesse in ordine a decisioni o azioni proprie o altrui inerenti il Servizio se ciò possa generare sfiducia nella Reverie o nella sua indipendenza e responsabilità.

  14. Fermo il rispetto delle normative specifiche applicabili, la Reverie non eroga contributi, diretti o indiretti e sotto qualsiasi forma, a partiti, movimenti, comitati, associazioni o altri organismi di natura politica o sindacale, né a loro rappresentanti o candidati.

Politica informativa

  1. L’informazione verso l’esterno deve essere veritiera e trasparente. I rapporti con gli organi di stampa e gli altri organismi d’informazione sono affidati agli organi di governo della Reverie ciò preposti. Analogamente è richiesto il preventivo accordo con detti organi per rappresentare le posizioni e l’attività della stessa sotto qualsiasi forma e in qualsiasi occasione (conferenze, partecipazione a convegni e altri pubblici interventi, redazione di articoli o altre pubblicazioni).

  2. La circolazione interna delle informazioni è limitata ai soggetti portatori di un attuale ed effettivo interesse a conoscerle e a utilizzarle. Gli stessi soggetti si asterranno dal parlarne senza motivo o in luoghi non appropriati, anche per evitare di incorrere in rivelazioni involontarie.

    La divulgazione a terzi delle informazioni riservate, e comunque a uso interno, richiede l’autorizzazione degli organi della Reverie o dei Responsabili da questi delegati.

  3. La salvaguardia del patrimonio sociale comprende il segreto, la custodia e la protezione dei beni materiali ed immateriali della Reverie nonché delle informazioni e dei dati di proprietà di quest’ultima dei quali i collaboratori i consulenti e i dipendenti vengano a conoscenza per ragioni di Servizio.

  4. La Reverie garantisce il trattamento dei dati personali e sensibili relativi ai propri utenti, operatori e dipendenti e ai terzi secondo i criteri previsti dalla normativa vigente in materia di privacy.

  5. La tenuta delle scritture contabili avviene in coerenza con i principi di trasparenza, veridicità e completezza dell’informazione che guidano l’intera politica informativa della Reverie.

  6. Le evidenze contabili devono essere basate su informazioni precise, esaurienti e verificabili.

    Ogni scrittura nei libri contabili deve riflettere la natura dell’operazione, rappresentarne la sostanza e deve essere basata su un’adeguata documentazione di supporto in modo da consentire:

    • l’agevole registrazione contabile;
    • l’individuazione dei diversi livelli di responsabilità;
    • l’accurata ricostruzione dell’operazione;
    • la funzione di verifica interna.

Sanzioni disciplinari

  1. Nei contratti di collaborazione è incluso l’obbligo all’osservanza del presente codice. L’osservanza delle norme del presente codice etico è parte essenziale delle obbligazioni contrattuali dei dipendenti, ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 2104 e 2106 del codice civile.

  2. La violazione, da parte dei collaboratori professionali e dei dipendenti delle regole di comportamento dettate nel presente codice etico costituisce illecito disciplinare.

  3. I provvedimenti disciplinari previsti da parte degli organi competenti della Reverie, nei riguardi dei detti soggetti, nel rispetto delle procedure previste dalla Legge sono i seguenti:

    • richiamo verbale;
    • richiamo scritto;
    • delibera di esclusione da parte dell’Assemblea - se Socio - (contro la delibera di esclusione è previsto appello ai probiviri);
    • licenziamento;
    • denuncia agli Ordini Professionali
  4. Per i dipendenti restano ferme – e s’intendono qui richiamate – tutte le disposizioni in difesa del lavoratore; in particolare le seguenti prescrizioni:

    • che la contestazione disciplinare sia inviata al lavoratore non oltre il termine di trenta giorni, dal momento in cui gli organi direttivi sanitari e amministrativi hanno avuto effettiva conoscenza dell’infrazione commessa;
    • che il provvedimento disciplinare non sia adottato oltre il termine di trenta giorni dalla presentazione delle controdeduzioni da parte del lavoratore;
    • che il predetto termine di trenta giorni rimanga sospeso nel caso in cui il dipendente richieda di essere ascoltato di persona dalla Direzione Generale riprendendo poi a decorrere per ulteriori trenta giorni dalla data in cui le parti si saranno incontrate per discutere della contestazione;
    • che sia rispettato il principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza;
  5. Per quanto riguarda l’accertamento delle infrazioni, i procedimenti disciplinari e l’irrogazione delle sanzioni, restano invariati i poteri conferiti, nei limiti della rispettiva competenza, agli organi di governo, direttivi e Statutari della Reverie.

  6. La violazione che abbia determinato l’iscrizione del collaboratore e/o del dipendente della Reverie nel registro degli indagati della competente Procura della Repubblica costituisce sempre infrazione con carattere di particolare gravità.

    I contratti stipulati con i sanitari liberi professionisti, a qualunque titolo operanti nei presidi sanitari della RVERIE, con le associazioni professionali, o cooperative di servizio devono prevedere che il presente codice etico ne costituisca parte integrante.

    I predetti contratti devono contenere specifiche clausole che, in caso di violazione, prevedano l’irrogazione di penali o, nei casi più gravi, la risoluzione del rapporto di lavoro.

  7. La violazione delle disposizioni del presente codice etico da parte dei collaboratori con rapporto di lavoro a consulenza o autonomo costituisce inadempimento delle obbligazioni contrattuali e può determinare, secondo la gravità dell’infrazione, l’applicazione di penali ed anche la risoluzione del contratto, fatto sempre salvo l’obbligo di risarcire il danno provocato all’Istituzione Sanitaria.