Carta dei servizi

Edizione Giugno 2021

Premessa

La Carta dei Servizi che vi presentiamo, costruita in base alle indicazioni contenute nel D.P.C.M. del 19 maggio 1995 e in coerenza con le indicazioni contenute nelle Linee - Guida 2/95 dettate dal Servizio Centrale della Programmazione Sanitaria in materia di Attuazione della carta dei servizi nel sistema sanitario nazionale (pubblicate nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31 agosto 1995, serie generale n. 108), è uno strumento finalizzato a far conoscere ai cittadini – utenti, alla committenza pubblica (Regioni, ASL, Comuni) e alle altre istituzioni del territorio, il ventaglio di servizi ed interventi che la nostra impresa sociale è in grado di offrire, delineando, al tempo stesso, le caratteristiche organizzative e i principi guida che la ispirano. La descrizione dei servizi fornisce con chiarezza gli standard sulla base dei quali essi sono garantiti.
In questo modo il cittadino – utente può avere un punto di riferimento nel valutarne la qualità.
Questa stesura della Carta dei Servizi è suscettibile di revisioni e miglioramenti continui.

Ci presentiamo

La Reverie Fondatori Impresa Sociale Srl (di seguito REVERIE) è una organizzazione senza fini di lucro.
Fondata nel 2009, opera nel campo della prevenzione, cura e riabilitazione per persone sofferenti di disagi psichici di varia natura e gravità. Tutte le sue sedi operative sono accreditate presso il Servizio Sanitario Nazionale e lavorano in stretta sinergia con i Servizi di Salute Mentale.
Il suo modello terapeutico ed organizzativo, nato agli inizi degli anni ’80 nello spirito della Legge 180, è centrato su una specifica modalità di intervento – l’affido terapeutico che prevede il coinvolgimento nell’ambiente comunitario di varie figure professionali che convergono verso un unico obiettivo: avviare e sostenere il processo terapeutico e riabilitativo dei cittadini – utenti, pazienti ASL, affidati in cura alla Reverie dai Servizi Sanitari Regionali.

La REVERIE attualmente gestisce due Comunità Terapeutiche Riabilitative Residenziali per trattamenti sanitari di tipo estensivo (in sigla SRTR-e), e un Centro Diurno Socio Terapeutico; conformemente alle sue finalità statutarie ha promosso altresì la nascita di esperienze autogestite di Case Famiglia, gruppi appartamento e strutture Semiresidenziali, tutte concepite per la verifica e la modulazione dei processi di uscita dalle Comunità Residenziali e per la preparazione al reinserimento territoriale e sociale dei loro ex utenti.

La REVERIE è inoltre associata alla A.Na.S.Co.P (Associazione Nazionale delle Strutture Comunitarie in Psichiatria e Psicologia Clinica) una Associazione che si pone lo scopo di promuovere e sviluppare la cultura della cura nelle Comunità Terapeutiche in alternativa al trattamento psichiatrico tradizionale (come avveniva in passato nelle strutture di tipo manicomiale; la A.Na.S.Co.P opera nello spirito della Riforma Psichiatrica voluta da Franco Basaglia a partire dalla legge 180/78 e le sue successive applicazioni. La A.Na.S.Co.P aggrega imprese, attività professionali o lavoratori autonomi della Salute Mentale che aderiscono alla Associazione portando i loro contributi innovativi nel campo della ricerca, della cura e della riabilitazione delle persone sofferenti di disturbi psichici gravi.

Lo staff clinico impegnato nelle attività terapeutiche e riabilitative di tutti i presidi sanitari della REVERIE si compone di 50 persone fra soci operatori, collaboratori e consulenti esterni che prestano la loro attività professionale in favore di altrettanti utenti inviati dai Servizi di Salute Mentale delle loro AASSLL di provenienza oltre al personale addetto ai servizi amministrativi e ausiliari che opera prevalentemente presso la Sede Legale.

La mission

Al fine di definire con maggiore dettaglio gli scopi e le finalità della REVERIE riportiamo di seguito gli art. 1 e 2 del nostro Statuto Sociale che recitano:

Articolo 1

È costituita una società a responsabilità limitata denominata: ”REVERIE FONDATORI”, IMPRESA SOCIALE S.R.L, società a responsabilità limitata, avente lo scopo di perseguire obiettivi di finalità sociale fra i quali principalmente quello dello studio, la ricerca e la cura del disagio psichico, più o meno grave, secondo le idealità, le metodologie e il modello operativo concepiti dai fondatori della associazione Reverie Comunità 1 e sperimentati negli ultimi 30 anni in programmi terapeutici e riabilitativi residenziali e semi residenziali, quanto sopra accogliendo e sostenendo psicologicamente con attività, strutture operative ed operatori appositamente formati, persone sofferenti di disturbi psichici di varia natura e gravità in applicazione ai dettami delle leggi 180 e 833/78 di riforma psichiatrica e successive norme che regolano l'applicazione delle leggi suddette;

Articolo 2

Per il raggiungimento dei suoi fini, la società potrà:

  1. Acquisire in comodato d’uso, in affitto o in tutte le altre forme permesse dalle vigenti leggi, anche rilevandoli da altre entità associative o societarie programmi terapeutici e riabilitativi già avviati; organizzare e gestire aziende o rami delle stesse aventi ad oggetto la conduzione di Comunità psico-socio terapeutiche; anche affiancando alle attività di prevalente finalità terapeutica, attività commerciali utili a sostenere i progetti di reinserimento sociale degli affidati in cura alla Reverie Fondatori, Impresa sociale srl.
  2. Gestire, in proprio o in forma associata Comunità psico-socio terapeutiche e riabilitative;
  3. Promuovere la creazione di altre strutture cosiddette "intermedie " o alternative (comunità terapeutiche, alloggio, riabilitative o comunque altrimenti definite dalle normative regionali e nazionali che regolamentano le strutture residenziali ospedaliere ed extraospedaliere, nonché case famiglia, centri diurni e simili appartenenti al Sociale ed al sociale – sanitario);
  4. Collaborare con i Servizi Pubblici per la stesura ed attuazione di programmi terapeutici di persone assistite dagli stessi Servizi, curandone l'inserimento nelle strutture intermedie residenziali, semi residenziali a residenzialità assistita e/o protetta nelle tipologie di cui sopra;
  5. Prendere in proprietà, in affitto o in concessione gratuita qualunque bene immobile, o mobile registrato, utile ai suoi fini e attrezzarlo;
  6. Stipulare contratti di appalto per la gestione di servizi e convenzioni con Enti pubblici e privati;
  7. Provvedere alla pubblicazione di giornali e riviste, libri, bollettini, materiale di informazione aventi computo attinente allo scopo sociale;
  8. Organizzare in proprio e/o partecipare tramite propri rappresentanti a riunioni, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, corsi di studio o aggiornamento nell'ambito della problematica dello studio e della ricerca applicata nel campo della terapia per la sofferenza psichica;
  9. Predisporre una serie di attività di studio e ricerca teorico-pratica per il tirocinio, la formazione, la supervisione e l'aggiornamento professionale di operatori di strutture intermedie;
  10. Promuovere, eventualmente utilizzando altre esperienze, la creazione di altri tipi di Comunità e programmi terapeutici per persone con disagi psichici e/o esistenziali. Dette comunità e programmi terapeutici, come quelli di cui ai punti precedenti, potranno essere dati in gestione in tutto e/o in parte, con le modalità proposte dal Consiglio di Amministrazione, ad apposite entità societarie e/o associative a tale scopo costituitesi e/o già di fatto operanti nel settore. Parimenti potranno essere dati in gestione programmi già avviati e di fatto operanti nella REVERIE FONDATORI S.R.L.
  11. Organizzare corsi di formazione clinica o professionale a tutti i livelli possibili purché utili ai fini del raggiungimento degli scopi statutari. La Società potrà altresì aderire, nel rispetto del presente Statuto, nelle forme che l'Organo Amministrativo riterrà più opportune, ad altre associazioni, federazioni, consorzi di imprese ed altre simili iniziative a forme di "joint ventures", purché utili al raggiungimento dello scopo sociale. Essa potrà compiere in relazione all'oggetto sociale, tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, commerciali, finanziarie, nei limiti delle leggi speciali in materia, necessarie od utili per il conseguimento dell'oggetto sociale e potrà anche assumere interessenze e partecipazioni in altre società od imprese aventi oggetto analogo od affine o connesso al proprio, il tutto strumentale e non prevalente rispetto all'oggetto sociale di cui sopra.
  12. Collaborare e sviluppare sinergie operative con l'Associazione “Reverie Comunità 1” sia per gli aspetti di studio e di ricerca, sia anche per quelli gestionali e finanziari in armonia con i reciproci statuti, per quanto gli stessi prevedano, senza che questo possa andare a costituire conflitto di interesse.

Ubicazione e sedi

Sede legale
La sede legale è ubicata in via Morlupo, 94 – del Comune di Capena (RM). Indirizzo mail: reveriefondatoriimpresasociale@gmail.com, pec: reverieimpresasocialesrl@legalmail.it

Funzioni generali
Numero Unico per Valutazione richieste di Inserimento (NUVI)

Tel, fax e segreteria telefonica: 06 3290600 (tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 9,45)

Gestione dei reclami, dei suggerimenti e dei riconoscimenti sulla qualità del servizio

Numeri di pronto accesso:
Direzione generale: tel. 06 9032725, e-mail: direzionereverie@gmail.com
Direzione amministrativa: tel. 06 90379035, fax 06 90375009, e-mail: revecap@alice.it

I principi guida

  • Eguaglianza: tutti i Servizi erogati guardano al principio di uguaglianza dei diritti delle persone – utenti, che si fonda sull’articolo 3 della Costituzione, secondo il quale tutti i cittadini hanno pari dignità senza distinzioni di razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socioeconomiche.
  • Imparzialità e continuità: la REVERIE, svolge la propria attività secondo criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità, garantendo per quanto possibile la continuità dell’intervento terapeutico, compatibilmente con i vincoli delle risorse strumentali e finanziarie nonché del personale.
  • Diritto di scelta: l’utente ha il diritto di scelta; la REVERIE, compatibilmente con le esigenze organizzative si impegna nella ricerca costante di criteri di flessibilità per l’erogazione dei suoi Servizi sanitari.
  • Umanità e partecipazione: l’attenzione per l’utente è garantita nel pieno rispetto della sua dignità, qualunque siano le sue condizioni fisiche e mentali, culturali, sociali, ed economiche.
    La REVERIE al fine di promuovere ogni forma di partecipazione ai suoi utenti, garantisce un’informazione completa e trasparente e ricerca la massima semplificazione delle procedure.
  • Efficienza e efficacia: l’erogazione dei servizi viene effettuata secondo modalità idonee al raggiungimento degli obiettivi di efficienza ed efficacia, nell’organizzazione e nell’attuazione dei progetti terapeutici generali ed individuali che riguardano gli utenti fruitori dei servizi sanitari la Reverie si impegna a garantire un costante aggiornamento del personale, in termini di crescita professionale, al fine di offrire servizi sempre più rispondenti alle esigenze specifiche dell’utente, migliorando al contempo la qualità dell’intervento. Le risorse umane e materiali disponibili vengono valorizzate ed impiegate nel modo più razionale per produrre i massimi risultati in termini di benessere degli utenti e delle loro famiglie.
  • Riservatezza: la REVERIE applica in tutti i suoi Servizi le procedure previste dal D.Lgs 196/2003 e norme successive in materia di trattamento e gestione dei dati personali (privacy).
    Tutti i soci e gli operatori si impegnano a trattare con la massima serietà i dati personali degli utenti e a non rilevare notizie riservate apprese nel corso dell’esercizio della loro attività professionale ma anche a discernere tra ciò che deve essere mantenuto riservato e ciò che invece è utile e necessario comunicare in un lavoro d’equipe che deve integrare le competenze tra i vari professionisti della salute mentale coinvolti nel processo di cura.
  • Democrazia: lo stile dei rapporti tra i membri dello staff, tra di loro e quelli con gli utenti, origina dalla cultura e dall’esperienza inglese del primo dopoguerra sul contesto istituzionale tipico della Comunità Terapeutica in che pone a fondamento dei suoi principi:
    • la teoria del social learning circa il superamento della struttura verticistica nella direzione e nella comunicazione tra lo staff e i pazienti e tra gli stessi membri dello staff, a favore di una organizzazione più orizzontale, che possa favorire l’esercizio e lo sviluppo delle competenze nell’ambito delle relazioni umane, a prescindere dai ruoli storici istituzionalmente determinati;
    • la promozione di una leadership multipla;
    • l’autogestione e la partecipazione responsabile, anche da parte dei pazienti affidati in cura ai programmi della REVERIE, ai processi decisionali circa l’organizzazione della vita comunitaria.

Inoltre la comunità e tutti i programmi Terapeutici Riabilitativi della Reverie adottano, con le opportune contestualizzazioni, la Carta Europea dei Diritti del Malato (Bruxelles 15 novembre 2002) e il protocollo aggiuntivo.

Ambedue i documenti, insieme alla presente Carta, sono affissi in tutte le bacheche delle Comunità e dei programmi della REVERIE.

Programmi terapeutici

Standard di qualità dei Servizi erogati

Il nostro sistema di qualità è centrato sul controllo dei processi, sulla correzione immediata degli errori e sul miglioramento continuo. Per rilevare la soddisfazione e il grado di qualità che percepiscono gli utenti affidati in cura fruitori dei servizi, la REVERIE svolge ogni anno un’indagine tramite questionario di gradimento (oltre alle riunioni periodiche con gli utenti e/o i loro famigliari) e ne rende noti i risultati attraverso un report.

Tutti i servizi della REVERIE prevedono una funzione telefonica attraverso la quale è possibile chiedere e ricevere informazioni, comunicare con i Responsabili delle strutture e dei programmi di riferimento, fare richieste ed inoltrare reclami. La REVERIE risponde della corrispondenza tra i servizi prestati e quanto indicato nella presente Carta dei Servizi.

Gli utenti che fruiscono dei nostri servizi possono presentare reclami per disservizi che limitino la fruizione, violino i principi e non rispettino gli standard di qualità enunciati.

Le comunicazioni che riguardano gli eventuali reclami ordinari possono essere effettuate telefonicamente, contattando direttamente i responsabili del Programma terapeutico ai quali si riferiscono, attraverso i numeri telefonici che saranno da loro forniti al momento dell’ingresso.

Riferimento unico per tutte le strutture per avviare le procedure per i reclami straordinari e la denuncia di gravi disservizi è la Direzione Generale

Indirizzo: 00060 Capena (RM), via Morlupo 94. Telefono: 06 9032725

La procedura potrà essere avviata anche attraverso e-mail inviata al seguente indirizzo: direzionereverie@gmail.com

La REVERIE si impegna a rispondere (compatibilmente con le norme del D.Lgs 196/2003) immediatamente alle segnalazioni di più agevole definizione.

Per i reclami che non trovino, per obiettive ragioni, una soluzione immediata, l’Associazione si impegna a fornire una risposta scritta entro 15 giorni dalla presentazione.

L’autore del reclamo verrà, comunque tenuto costantemente informato circa lo stato di avanzamento degli accertamenti entro 5 giorni dalla ricezione del reclamo.

Il modello terapeutico: la terapia di comunità

Nelle comunità della REVERIE viene praticato un intervento terapeutico multidisciplinare poli-integrato (psicoterapeutico, educativo, socio riabilitativo e psicofarmacologico), ad orientamento psicodinamico, basato sull’affido terapeutico e sull’integrazione continua degli interventi.

Le modalità di accesso ai servizi: il Primo Contatto di valutazione delle richieste e la fase di inserimento

Per poter accedere a tutti i servizi e/o alle Strutture Comunitarie della REVERIE occorre prendere contatto con il responsabile per le valutazione cliniche e i processi di inserimento con le modalità indicate più avanti. Contemporaneamente viene consigliato di prendere preliminarmente contatto con il Servizio di Salute Mentale (pubblico) della ASL di competenza territoriale per verificare la sua disponibilità ad avviare un programma di utilizzo dei servizi residenziali della REVERIE. La richiesta di accesso ad un servizio e/o struttura comunitaria dell’Associazione implica infatti la condivisione del progetto di inserimento da parte dei referenti dei Servizi di Salute Mentale e/o le ASL competenti per territorio.

Durante il primo incontro vengono raccolti ed esaminati, nelle certificazioni cartacee o telematiche, dal responsabile per la Valutazione delle richieste di inserimento e dal Consulente psichiatra della Comunità, la storia dell’utente e della sua famiglia, i motivi del malessere, gli interventi già effettuati, nonché il percorso clinico pregresso, con l’obiettivo di disegnare un progetto di intervento alla cui stesura partecipano tutti i soggetti coinvolti nel processo. Le caratteristiche individuali e familiari, la storia psicopatologica, le motivazioni ed i bisogni, le aspettative e le risorse sono esaminati per valutare la compatibilità con uno dei programmi della REVERIE e l’idoneità con le attività terapeutiche specifiche del programma individuato. Successivamente si avvia quindi un progetto di inserimento in uno dei programmi dell’Associazione. L’utente &ndsah; quale paziente del Servizio di Salute mentale – viene affidato ad un operatore della Comunità, generalmente uno psicologo che, attraverso una serie di incontri preliminari all’ingresso, stabilisce con lui una relazione di fiducia che gli consentirà un più sereno, graduale inserimento nel programma che andrà ad intraprendere.

L’Affido Terapeutico

L’Affido terapeutico è lo specifico operativo dei programmi di cura della REVERIE. Esso consiste nella relazione privilegiata con un operatore dedicato, da noi chiamato Operatore di Affidamento, che accompagnerà idealmente l’utente durante lo svolgimento dell’intero percorso terapeutico.

Il rapporto con l’operatore di affidamento permetterà all’affidato in cura di affrontare con maggiore sostegno e protezione sia la delicata fase d’ingresso sia l’intera esperienza comunitaria. La funzione di affidamento si pone quindi al centro del Progetto Terapeutico Concordato con l’utente; l’operatore medierà, rappresenterà e condividerà con lui tutti i rapporti con il gruppo comunitario nel suo insieme (affidati in cura, operatori e responsabili), con la famiglia e con i referenti ASL del Servizio inviante, modulando questa sua funzione di aiuto a seconda dei vari momenti evolutivi del processo terapeutico.

La piccola equipe e la U.O.B.

L’organigramma di ogni servizio o struttura terapeutica dell’Associazione è suddiviso in piccole equipe operanti in una specifica Unità Operativa di Base (UOB).

La UOB è formata da una equipe multi–professionale di quattro operatori (due di affidamento e due di programma), che supportano il lavoro dell’operatore affidatario nell’attuazione del Progetto Terapeutico Concordato, e da cinque o sei utenti affidati in cura allo specifico programma della Reverie.

Ogni Unità Operativa di Base è seguita e supervisionata da un tutor esterno, che favorisce l’integrazione degli interventi e la comunicazione interna alla UOB.

Cosa “si fa” nelle comunità e nei programmi della Reverie

I Compiti di autogestione e l’Assemblea Settimanale

Specifico della vita comunitaria è la partecipazione degli affidati in cura alle attività di autogestione della quotidianità. Attività e compiti che possono essere svolti individualmente o in piccoli gruppi operativi.

Il lavoro di autogestione in Comunità comprende: la cura della stanza personale, la preparazione dei pasti, il rigoverno della cucina, la piccola manutenzione, la cura degli spazi esterni alla struttura e, se ci sono, dell’orto e degli animali.

Gli operatori di affidamento, i loro affidati e il direttore responsabile del programma si incontrano settimanalmente e discutono in una assemblea di programma gli argomenti liberamente posti all’ordine del giorno dagli operatori e dai loro affidati.

L’assemblea stabilisce le regole generali della convivenza in Comunità ed organizza il lavoro di autogestione della struttura affidando specifici compiti a ciascun partecipante che saranno graduati tenendo conto della situazione psicopatologica in corso.

Sono esclusi dalle attività di autogestione i compiti professionalmente complessi, e quelli particolarmente pesanti, che possono essere percepiti come sfruttamento lavorativo e degradanti. Questi compiti sono svolti da collaboratori professionali specificamente competenti.

Le Attività Terapeutiche

Tutta la vita comunitaria è orientata terapeuticamente. Ogni assistito ha tuttavia a disposizione sia spazi personali e di vita collettiva, sia momenti specifici per l’elaborazione dei propri vissuti: il gruppo terapeutico allargato ad orientamento psicoanalitico; la psicoterapia individuale (quando prevista dal progetto terapeutico); la psicoterapia del piccolo gruppo settimanale (gruppo di UOB); specifici setting di incontro con le famiglie; il gruppo di psicodramma psicoanalitico; nonché laboratori scrittura, Art therapy, teatro e altre attività espressive e creative terapeuticamente orientate, come scelte periodicamente dalle Assemblee dei programmi.

L’Assistenza psichiatrica e la somministrazione della terapia farmacologica

Premesso che la vocazione di tutte le strutture e i programmi terapeutici della REVERIE è fondamentalmente basata sulla integrazione di interventi psicoterapeutici, educativi, socio riabilitativi e farmacologici, l’assunzione di una eventuale terapia psicofarmacologica, oltre ad essere subordinata alla preventiva indicazione data dal medico psichiatra, è effettuata dall’affidato attraverso l’auto somministrazione: fatta sempre alla presenza dell’operatore in turno che si assicura che il farmaco sia assunto secondo il corretto dosaggio e la posologia prescritta dal consulente psichiatra.

L’assistenza psichiatrica in comunità si articola su quattro momenti fondamentali:

  • Il colloquio clinico di valutazione all’ingresso (svolto unitamente allo psicologo esperto in dinamiche familiari) che permette di fare una diagnosi psicopatologica e di conoscere il momento evolutivo della sindrome in atto
  • Il controllo periodico della terapia farmacologica che viene prescritta e monitorata, mirando ad una sempre maggiore consapevolezza e collaborazione dell’affidato in cura, con il criterio “dei dosaggi minimi efficaci”
  • Il confronto e la compartecipazione con gli operatori di affidamento o di riferimento sulle necessità di modulazione degli interventi psichiatrici e psicofarmacologici
  • La collaborazione con i sanitari dei Servizi di Salute Mentale invianti (specialmente nelle fasi di ingresso e di uscita) in quanto principali referenti dei loro pazienti ancorché inseriti nei nostri programmi e strutture comunitarie

Il consulente psichiatra svolge all’interno dei programmi della REVERIE la funzione di Direttore Sanitario e di sorveglianza sugli aspetti igienico-sanitari di ciascuna struttura.

Gli scambi sociali e il soggiorno estivo

Affinché la vita relazione e sociale degli utenti non si esaurisca negli scambi interni alla vita in Comunità, vengono sistematicamente o liberamente stimolate occasioni di incontro con le realtà sociali più prossime agli interessi e ai bisogni degli affidati: week end (gite, cinema, teatro, concerti, mostre, escursioni etc); uscite giornaliere singole anche per provvedere alle spese personali, o in gruppo per provvedere agli acquisti per le comunità. Vengono inoltre promosse e organizzate attività sportive (piscina, palestra, equitazione); feste sociali; corsi di formazione e programmi di tirocinio lavorativo svolti all’esterno in collaborazione con la rete dei Servizi sociali e delle Agenzie di orientamento al lavoro presenti nel territorio.

Nei mesi di luglio e/o agosto, ogni anno, la REVERIE trasferisce tutti i suoi programmi e comunità in luoghi di soggiorno turistico (campeggi anche se alberghi, case per ferie) per permettere agli affidati di continuare le terapie in località di villeggiatura e contemporaneamente di effettuare le vacanze estive con l’aiuto e il sostegno dei loro operatori.

È inoltre previsto (e sono parte del progetto terapeutico concordato) che ogni affidato effettui periodici rientri in famiglia nelle occasioni di ricorrenze civili, religiose o familiari dalle quali si valuta importante che lui non si senta escluso.

La Supervisione dell’equipe e dei programmi

Anche gli operatori usufruiscono di regolari momenti di riflessione di gruppo intorno ai pazienti e alle vicende relazionali che con essi (o tra essi) vanno accadendo. Tali momenti di riflessione, comunque stimolati sia nelle assemblee degli operatori, sia nelle riunioni delle piccole equipe settimanali di UOB, trovano la loro più intensa e circolare espressività nel confronto periodico con un supervisore che sia in possesso di competenze psicoterapiche/ psicoanalitiche. Il supervisore deve essere rigorosamente esterno all’Istituzione.

Verifiche dei progetti terapeutici individuali e processi di uscita.

Il progetto terapeutico di ciascun utente, affidato in cura ai servizi e ai programmi della REVERIE, è monitorato settimanalmente nei piccoli gruppi di UOB (partecipati da operatori e affidati e coordinato da un tutor esterno alla UOB) nei quali confluiscono e vengono elaborati i vissuti degli affidati e le osservazioni riportate dagli operatori, circa gli avvenimenti significativi della settimana. Quasi tutti gli assistiti effettuano rientri in famiglia in occasione di week-end e festività. Questi rientri permettono di valutare la qualità della relazione tra l’affidato e i suoi familiari e il suo mutare durante il percorso di cura. Tali rientri sono utili inoltre per mantenere il contatto con il territorio di provenienza e con le relazioni instaurate prima dell'ingresso in Comunità.

Sono inoltre previsti incontri periodici con i familiari e con l'equipe dei Servizi invianti al fine di osservare l’andamento del processo terapeutico secondo il programma concordato.

L’articolazione dei Servizi offerti

La Comunità terapeutica Riabilitativa Residenziale di Capena (CTC 1)
Via Passo Cavallone 4 – 00060 Capena (RM)
Tel./fax 069032828 - Cell. 3939945726

Descrizione e ubicazione della struttura: la sede della Comunità è una struttura sanitaria residenziale della tipologia SRTR-e (Struttura Residenziale Terapeutica Riabilitativa per trattamenti di tipo estensivo) ed è situata in via Passo Cavallone 4 a Capena nella campagna a Nord di Roma.

Consta di una palazzina di cinque appartamenti, (più una dependance esterna adibita ad uffici a camere per la terapia, ai laboratori e alle riunioni), circondata da 2500 mq circa di terreno, di cui una parte adibita ad orto e l'altra a giardino. La struttura principale ha sede nella palazzina di tre piani. Al piano terra vi sono i locali di servizio (la cucina, il soggiorno, la sala da pranzo, una piccola segreteria) e alcune stanze da letto attrezzate per l’handicap; ai piani superiori si trovano la maggior parte delle camere da letto.

Tutta la struttura è arredata in modo tale da creare un ambiente, per quanto possibile, di tipo familiare evitando ogni parallelismo con ambienti ospedalieri. Gli ospiti affidati in cura al programma usufruiscono di spazi adeguati per una residenzialità confortevole e non clinicizzata.

La Comunità è autorizzata per accogliere un massimo di 20 affidati. I cui progetti terapeutici individualizzati sono concordati, con gli utenti, con i loro famigliari e con i Servizi territoriali invianti.

Tali progetti prevedono una durata della permanenza in Comunità di 18 mesi eventualmente rinnovabili.

Per valutare i requisiti per l’ingresso nello specifico programma della Comunità detta CTC, oltre che le procedure standard di valutazione comuni per tutte le strutture si osservano in particolare:

  • La capacità della persona che richiede l’ingresso di reagire adeguatamente agli stimoli ambientali presenti in un contesto urbano aperto e la conseguente necessità ed utilità di una separazione temporanea dallo stesso;
  • La capacità di gestire con una discreta autosufficienza lo svolgimento delle funzioni primarie; una buona capacità di utilizzo del linguaggio scritto e parlato per poter partecipare a sedute psicologiche, a gruppi di terapia verbale e a laboratori di espressione e creatività;
  • La possibilità di interagire adeguatamente con un gruppo di ospiti generalmente autosufficienti e capaci di relazionarsi fra loro con modalità più adulte.

La giornata tipo è scandita in tre momenti di attività:

  • nella mattina, a partire dalla prima colazione, prevalgono le attività di autogestione, di cura personale, della spesa quotidiana e della preparazione del pranzo;
  • nel primo pomeriggio prevalgono le attività di relax e le attività libere di ricreazione;
  • nel pomeriggio/sera

    prevalgono le attività terapeutiche individuali e di gruppo, nonché i laboratori di piccola professionalizzazione, compresa la preparazione della cena.

Le Attività Terapeutiche maggiormente strutturate sono:

  • Assemblea (lunedì mattina)
  • Psicoterapia del gruppo allargato (lunedì pomeriggio)
  • Psicoterapia del piccolo gruppo (martedì pomeriggio)
  • Psicodramma Analitico (mercoledì)
  • Laboratorio di scrittura (Venerdì)

Inoltre colloqui con il medico psichiatra (lunedì e giovedì), incontri di orientamento con l’operatore di riferimento, sedute di terapia psicologica individuale, incontri di orientamento e sostegno rivolti alle famiglie (mensili).

La Comunità è raggiungibile in auto da tutta Italia:

  • Prendere l’Autostrada A1 Roma-Firenze
  • Uscire al casello “Roma Nord-Fiano Romano” e, alle tre rotonde che si susseguono, seguire le indicazioni per Roma Capena (alla prima rotonda seconda uscita; alla seconda: terza uscita; alla terza rotonda: seconda uscita)
  • Dopo trecento metri dalla terza rotonda svoltare a destra via Provinciale in direzione Capena
  • A circa 1 km prendere la prima stradina a sinistra, via Passo del Cavallone

Con i mezzi pubblici (è necessario preliminarmente raggiungere Roma).

  • Dall’aereoporto di Fiumicino:
    • prendere la linea Ferroviaria “FM1” in direzione Fara Sabina; scendere alla stazione di Monterotondo
    • Alla stazione di Monterotondo prendere la linea “Damibus – Circolare A” per Capena ( i biglietti si acquistano direttamente sull’autobus; informazioni al n. 06/9085949) e scendere alla fermata “Passo Cavallone”
  • Da Roma città:
    • Con la metropolitana “linea B” raggiungere Stazione Tiburtina
    • Qui prendere la linea Ferroviaria “FM1” in direzione Fara Sabina; scendere alla stazione di Monterotondo
    • Alla stazione di Monterotondo prendere la linea “Damibus – Circolare A” per Capena (i biglietti si acquistano direttamente sull’autobus; informazioni al n. 06/9085949) e scendere alla fermata “Passo Cavallone”

La Comunità terapeutica Riabilitativa Residenziale di Capena (CTC 2)
Via Morlupo 94 - 00060 Capena (RM)
Tel./fax 069073276

Descrizione e ubicazione della struttura: la sede operativa della C T C 2 è situata a Capena, Consta di una villa dotata di locali su più livelli che permettono una residenzialità confortevole e non clinicizzata. Al piano terra vi sono i locali “di servizio” (la cucina, il soggiorno, la sala da pranzo, una piccola segreteria) la stanza del medico psichiatra, quella per gli incontri famigliari e la sala per le attività psicoterapeutiche; ai piani superiori si trovano le camere da letto).

La Comunità è autorizzata per accogliere un massimo di 20 affidati. I cui progetti terapeutici individualizzati sono concordati, con gli utenti, con i loro famigliari e con i Servizi territoriali invianti.

Tali progetti prevedono una durata della permanenza in Comunità di 18 mesi eventualmente rinnovabili.

La giornata tipo è scandita in tre momenti di attività:

  • nella mattina, a partire dalla prima colazione, prevalgono le attività di autogestione, di cura personale, la spesa e la preparazione del pranzo;
  • nel primo pomeriggio prevalgono le attività di relax e attività libere di ricreazione;
  • nel pomeriggio/sera prevalgono le attività terapeutiche individuali e di gruppo, nonché i laboratori di piccola professionalizzazione compresa la preparazione della cena.

Le Attività Terapeutiche maggiormente strutturate sono:

  • Assemblea (lunedì mattina)
  • Psicoterapia del piccolo gruppo (lunedì pomeriggio)
  • Laboratorio di falegnameria (martedì mattina)
  • Laboratorio di scrittura (martedì pomeriggio)
  • Laboratorio di creatività (mercoledì pomeriggio)
  • Gruppo psicoanalitico (giovedì pomeriggio)
  • Laboratorio teatrale (venerdì pomeriggio)
  • Cineforum (sabato pomeriggio)
  • Gite e/o escursioni (domenica pomeriggio)

Inoltre, nel corso della settimana, gli affidati utilizzano: colloqui con il Consulente psichiatra, colloqui di orientamento con gli operatori di riferimento, sedute di psicoterapia individuale, incontri di orientamento e sostegno rivolti alle famiglie (mensili).

La Comunità è raggiungibile in auto da tutta Italia:

  • Prendere l’Autostrada A1 Roma-Firenze
  • Uscire al casello “Roma Nord-Fiano Romano” e, alle tre rotonde che si susseguono, seguire le indicazioni per Roma Capena (alla prima rotonda secon uscita; alla seconda: terza uscita; alla terza rotonda: seconda uscita)
  • Dopo trecento metri dalla terza rotonda svoltare a destra via Provinciale per Capena
  • Arrivati alla rotonda di p.zza della Libertà prendere la prima uscita via Morlupo, il civico 94 si trova a circa 2Km sulla destra

Con i mezzi pubblici (è necessario preliminarmente raggiungere Roma).

  • Dall’aereoporto di Fiumicino:
    • prendere la linea Ferroviaria “FM1” in direzione Fara Sabina; scendere alla stazione di Monterotondo
    • Alla stazione di Monterotondo prendere la linea “Damibus – Circolare A” per Capena ( i biglietti si acquistano direttamente sull’autobus; informazioni al n. 06/9085949) e scendere alla fermata “Passo Cavallone”
  • Da Roma città:
    • Con la metropolitana “linea B” raggiungere Stazione Tiburtina
    • Qui prendere la linea Ferroviaria “FM1” in direzione Fara Sabina; scendere alla stazione di Monterotondo
    • Alla stazione di Monterotondo prendere la linea “Damibus – Circolare A” per Capena (i biglietti si acquistano direttamente sull’autobus; informazioni al n. 06/9085949) e scendere alla fermata “Passo Cavallone”

Il Centro Diurno
Sede Via Morlupo 94 - 00060 Capena (RM)
Tel./fax 06 90375078
Indirizzo e-mail: centrodiurnoreverie@gmail.com

Il Centro Diurno Reverie si configura come programma di sperimentazione, finalizzato al raggiungimento della “massima autonomia possibile” personale psicologica ed esistenziale realizzabile alla conclusione l’intero percorso terapeutico–riabilitativo. Il CD opera, quindi, inizialmente per verificare la possibilità di separare il setting abitativo da quello terapeutico setting che invece coincidono nell’esperienza della Comunità Terapeutica.

Accoglie sia utenti del territorio, sia quegli utenti che, nella fase conclusiva del programma di Comunità Terapeutica, iniziano gradualmente, in gruppi di due - tre al massimo, ad utilizzare appartamenti di civile abitazione esterni alla comunità ma situati in ambiente urbano.

Accoglie principalmente gli utenti che, nella fase conclusiva del programma di Comunità Terapeutica, iniziano gradualmente, in gruppi di due - tre al massimo, ad utilizzare appartamenti di civile abitazione esterni alla comunità ma situati in ambiente urbano.
In questa fase, detta di Residenzialità Decentrata, gli affidati, pur vivendo in appartamenti autonomi ed autogestiti, continuano ad utilizzare ancora alcune delle attività terapeutiche e riabilitative che si svolgono nella Comunità residenziale di provenienza.
La residenzialità decentrata è organizzata affinché l’affidato evolva rapidamente verso l’autonomia abitativa che è precondizione per l’ingresso nel programma di Centro diurno.

Il Centro Diurno è autorizzato per accogliere un massimo di 16 persone i cui progetti terapeutici individualizzati sono concordati, con gli utenti, con i loro famigliari e con i Servizi territoriali invianti.

Tali progetti prevedono una durata variabile, commisurata alle reali capacità di autonomia psichica ed abitativa acquisita dagli utenti.

Il programma di Centro Diurno, opera attraverso una equipe territoriale che cura l’organizzazione giornaliera delle attività (terapeutiche e non) degli affidati e che li segue sul territorio, evitando che lo spazio del Centro Diurno si configuri e venga vissuto come luogo di mero intrattenimento o come sterile spazio nel quale far “passare il tempo”.

Il programma del Centro Diurno Reverie, è attivo dal lunedì al sabato dalle ore 10,00 alle ore 18,00 comprese le festività infrasettimanali.

Nel Centro Diurno opera una specifica equipe territoriale la quale, dal momento dell’inserimento nel programma, inizia a fornire una serie di servizi di sostegno all’abitare e al vivere civile degli affidati (essenzialmente contatti guidati e utilizzo delle risorse “normali” offerte dal territorio: contesto di vicinato, uffici pubblici, medico di base, farmacia, negozi, bar, laboratori analisi, entità di volontariato, ecc.). L’equipe territoriale si rende comunque disponibile come punto di riferimento affettivo ed di orientamento esterno, nella faticosa attività di esplorazione e conoscenza del territorio e delle opportunità che lo stesso offre.
La fase conclusiva del programma di Centro diurno è quella della realizzazione della migliore dimissione possibile. Questa fase ha spesso bisogno di essere ancora graduata e, sempre nell’ottica della massima personalizzazione dell’intervento, può prevedere il sostegno all'utente per la realizzazione di una sua autonomia abitativa.

Le Attività Terapeutiche maggiormente strutturate sono:

  • laboratorio di Yoga (martedì pomeriggio)
  • gruppi di verifica e supervisione dell’andamento del programma: assemblea e piccolo gruppo,mercoledì pomeriggio)
  • psicoterapia di gruppo (giovedì mattina)
  • laboratorio di teatro (giovedì pomeriggio)

Inoltre visite periodiche con i referenti del Servizio inviante, incontri di orientamento con gli operatori di riferimento, terapia psicologica individuale, incontri di orientamento e sostegno rivolti alle famiglie (mensili).

Il Centro Diurno è raggiungibile in auto da tutta Italia:

  • Prendere l’Autostrada A1 Roma-Firenze
  • Uscire al casello “Roma Nord-Fiano Romano” e, alle tre rotonde che si susseguono, seguire le indicazioni per Roma Capena (alla prima rotonda seconda uscita; alla seconda: terza uscita; alla terza rotonda: seconda uscita)
  • Dopo trecento metri dalla terza rotonda svoltare a destra via Provinciale per Capena
  • Arrivati alla rotonda di p.zza della Libertà prendere la prima uscita via Morlupo, il civico 94 si trova a circa 2Km sulla destra

Con i mezzi pubblici (è necessario preliminarmente raggiungere Roma).

  • Dall’aereoporto di Fiumicino:
    • Prendere la linea Ferroviaria “FM1” in direzione Fara Sabina; scendere alla stazione di Monterotondo
    • Alla stazione di Monterotondo prendere la linea “Damibus – Circolare A” per Capena (i biglietti si acquistano direttamente sull’autobus; informazioni al n. 06/9085949) e scendere alla fermata di Capena “Via Morlupo” e raggiungere il civico 94
  • Da Roma città:
    • Con la metropolitana “linea B” raggiungere Stazione Tiburtina
    • Qui prendere la linea Ferroviaria “FM1” in direzione Fara Sabina; scendere alla stazione di Monterotondo
    • Alla stazione di Monterotondo prendere la linea “Damibus – Circolare A” per Capena (i biglietti si acquistano direttamente sull’autobus; informazioni al n. 06/9085949) e scendere alla fermata “via Morlupo” e raggiungere il civico 94

Domande frequenti

Abbiamo realizzato una apposita pagina del nostro sito dedicata alle domande più frequenti relative alle nostre attività.

Conclusioni

Tutti i Servizi e i programmi terapeutici della REVERIE ottemperano alla vigente normativa sulla gestione e il trattamento dei dati personali.

La presente Carta dei Servizi è consultabile presso le bacheche di tutte le sedi operative dell’Associazione e viene resa pubblica a tutti i suoi utenti.

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Dott. Roberto Quintiliani